Al momento stai visualizzando Catania: il record di Andrea Dini

Il 20 febbraio, il portiere Andrea Dini ha compiuto 30 anni; un mese dopo, è caduto il suo record di imbattibilità allo stadio “Massimino”, tra campionato e spareggi.

Dall’11 maggio 2025 (gol di Merola all’86º minuto in Catania-Pescara 0-1) al 23 marzo 2026 (gol di Ferrara all’83º minuto in Catania-Casarano 1-1), il guardiapali riminese ha difeso la porta rossazzurra per 1.527 minuti senza subire alcun gol.

Per 16 partite di fila il Catania ha lasciato all’asciutto gli avversari al cospetto del proprio pubblico ed è un record assoluto.


Chi è Andrea Dini

Dopo tre promozioni in carriera, a Rimini, Parma e Trapani, Andrea Dini ha superato le 170 partite in Serie C ed è arrivato nel gennaio 2025 a Catania. In quel momento, il Football Club attraversava una grande crisi di identità e risultati, ma soprattutto aveva un problema enorme con la maglia numero 1. In pochi mesi, il portiere riminese si è ambientato e ora ha stabilito un record storico difficile da pareggiare.


I record di imbattibilità nella storia del Catania

1.007 minuti (compresi 90 annullati per l’esclusione della Peloro) rimase imbattuta la rete rossazzurra tra il 26 novembre 1933 e il 14 ottobre 1934, difesa da Mario Fontana e Mario Sernagiotto. Si giocava allo stadio di piazza Esposizione e la squadra allenata da Géza Kertész conquistò la prima promozione in Serie B. È passato quasi un secolo da quel record, infranto proprio da Dini e da una squadra a cui mister Toscano ha dato una grande mentalità difensiva.

Il record “totale”, considerando tutte le partite, appartiene invece a Sernagiotto e Ferrarese (903’ nel 1938/39) e poi Gigi Muraro (862’ nel 1978, senza contare uno spareggio). Dini al momento ha come striscia migliore 520’, raggiunti nel girone d’andata di questa stagione, che comunque è un dato di tutto rispetto. Nella quarta stagione della nuova società, questo è l’ennesimo primato che impreziosisce il cammino tra D e C.


Lavoro di squadra

«Non è la prestazione della difesa – ha spiegato Domenico Toscano in conferenza stampa, dopo la partita con il Cosenza che ha ufficializzato il record –, ma un lavoro di squadra. La mia è una squadra che dall’inizio del campionato a oggi ha concesso una pericolosità molto bassa agli avversari. Ed è merito di tutti: difesa, centrocampo e portiere. Sappiamo essere aggressivi, dobbiamo attaccare da grande squadra, con personalità, perché abbiamo le qualità tecniche di palleggio, di essere diretti, di correre. Ma quando si difende bisogna essere una piccola squadra, con umiltà e sacrificio di tutti. Perché poi con l’equilibrio arrivi fino alla fine».

La filosofia di Toscano si è riflettuta fino all’esonero. Il mister calabrese è stato sostituito da William Viali e ha pagato un periodo poco brillante, in cui la sua squadra ha detto addio alla promozione diretta in favore del Benevento.


La tradizione di portieri rossazzurri

Il Catania ha una tradizione di grandi portieri che si sono alternati nell’arco della storia.

Da Sernagiotto a Goffi, da Bardelli a Seveso, da Gaspari a Vavassori, da Rado a Sorrentino, da Iezzo a Pantanelli, da Bizzarri ad Andujar.

Negli ultimi anni, si è faticato a trovare gli interpreti giusti per vestire la maglia numero 1. Andrea Dini è sicuramente un giocatore di categoria, che però ha avuto la bravura di dare quella sicurezza che mancava da anni.

È stato spinto a venire in Sicilia da Ciro Polito, direttore sportivo del Catanzaro ed ex rossazzurro, e ora è un elemento fondamentale nell’undici catanese, inamovibile, che ha scalzato Klavs Bethers e conquistato anche la tifoseria.

 

Articolo adattato da “Paesi Etnei Oggi” di febbraio 2026, p. 32.
Foto originale di Davide Anastasi.

 

 

 

Giornalista e insegnante d'inglese, è tra gli autori di "Tutto il Catania minuto per minuto" e varie pubblicazioni di calcio e basket.