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Il racconto delle sfide tra Catania e Salernitana si annoda in quasi un secolo di storia.

 

Le sfide in epoca pre-bellica

Le prime partite tra Catania e Salernitana in terra etnea risalgono agli anni Trenta in Prima Divisione e portano a due vittorie ospiti, entrambe per 0-1: il 2 novembre 1930 basta un gol del granata Agostinelli, mentre l’anno dopo è Miconi a regalare i due punti ai campani.

Il primo successo etneo risale al 1° ottobre 1933: gli uomini di Géza Kertész si impongono con un roboante 5-1, frutto delle reti di Pignatelli, Micossi, Nicolini (doppietta) e Nicolosi; la rete granata è un autogol di Miltone.

Più combattuto il 2-1 in rimonta datato 1937/38: al vantaggio ospite di Frione, replicano nella ripresa Stivanello su rigore e Pinto nel finale.

 

Stabilmente in Serie B

Con il ritorno del Catania in Serie B nel dopoguerra, le due compagini si ritrovano per la prima volta in cadetteria e lo fanno stabilmente dal 1949 al 1956, con l’unica eccezione nel 1954/55 (anno della prima Serie A per i rossazzurri).

Dopo due successi di fila, datati rispettivamente 18 dicembre 1949 (1-0, gol del polano Bruno Ziz su rigore, ultima rete della sua carriera) e 24 giugno 1951 (3-1 all’ultima giornata, con gol di Randon, Klein e Gavazzi), arrivano quattro pareggi consecutivi, l’ultimo dei quali con gol al 90′ del rossazzurro Santamaria. Quell’anno i granata retrocederanno.

Catania-Salernitana 3-1 1951
Un’azione di Catania-Salernitana 3-1 del 24 giugno 1951 (archivio TCMPM)

 

Passano dieci anni prima di ritrovare i “cavallucci marini”, nuovamente in B: il 26 febbraio 1967 è Pietro Baisi a regalare il successo agli etnei.

 

Catania-Salernitana: tanta Serie C!

Da quel momento, le sfide contro i campani si giocano esclusivamente in terza serie per molto tempo.

Nelle prime sue sfide degli anni Settanta arrivano due successi marcati da Spagnolo (1-0 nel 1974/75) e dal duo Malaman-Cantone (2-1 nel 1977-78).

Poi un 1-1 l’8 aprile 1979 (rete di Ciceri per il Catania, pareggio di De Tommasi per la Salernitana).

Indimenticabile il match del 1° giugno 1980, quando il Catania di Massimino fresco di promozione in Serie B festeggia davanti al proprio pubblico nell’ultima in casa. Finisce 2-2, con ben tre calci di rigore! Vantaggio di Piga, poi doppietta dagli undici metri del granata Messina, infine pareggio finale di Morra (nell’unico gol non dal dischetto).

Catania-Salernitana 2-2 1980
Prima, durante e dopo Catania-Salernitana del 1980, i tifosi rossazzurri festeggiano con la squadra la promozione in Serie B arrivata nella precedente partita a Reggio Calabria (archivio TCMPM).

 

Passano sette anni: all’ultima giornata del 1987/88 Del Rosso regala agli etnei un successo che vale oro, perché permette di andarsi a giocare la salvezza nello spareggio contro la Nocerina a Cosenza.

La stagione successiva, un rotondo 5-0 l’8 gennaio 1989 è propiziato dai gol di Marini, Di Dio, Borghi, Tesser e ancora Di Dio.

Altra partita combattuta è quella del 25 ottobre 1989: una Salernitana ambiziosa, capitanata da Agostino Di Bartolomei e che sarà promossa in B quell’anno, viene al Cibali per affrontare un Catania vittima di pareggite (quattro 0-0 consecutivi). La sblocca Marco Pecoraro Scanio per i granata, la ribaltano Salvadori e Cipriani, ma poi è proprio Di Bartolomei a firmare il 2-2 finale. Per i rossazzurri arriverà anche un ulteriore pareggio la domenica successiva, portando il computo a quota sei consecutivi!

Catania-Salernitana 1989-90
Catania-Salernitana 1989-90: la Curva Sud (archivio TCMPM)

 

Dopo due anni, ci si ritrova ancora in C il 10 novembre 1991: botta e risposta al via (autorete di Carpineta, pareggio ospite di Fratena), poi è decisivo Loriano Cipriani nella ripresa, per il 2-1 finale.

Chiudiamo il periodo con il match del 1992/93: stavolta la spunta la Salernitana, che espugna per la prima e finora unica volta il “Cibali” (i primi due successi granata erano arrivati sessant’anni addietro a piazza Esposizione). Vantaggio ospite con Strada, pareggio del solito Cipriani, poi nel finale un’autorete di Andrea Rizzo regala il successo ai campani.

 

Catania e Salernitana: una rivalità storica e contorta

A questo punto, apriamo una piccola parentesi extra campo. Le tifoserie di Catania e Salernitana sono notoriamente nemiche; eppure, la storia di questa rivalità non è così lineare, anzi ci sono stati pure dei tentativi di approcci amichevoli proprio negli anni appena affrontati.

Per approfondire l’argomento, abbiamo interpellato l’amico ed esperto di storia rossazzurra Filippo Fabio Solarino:

Le prime scaramucce tra le due tifoserie risalgono al 20 gennaio del 1980: siamo nel periodo embrionale dei gruppi ultras, parte dei quali provengono da movimenti politici giovanili. Quel giorno una trentina di Falangisti capeggiati da Ciccio Famoso si presenta in un angolo della curva nord del “Vestuti” di Salerno e viene attaccata a fine partita, ma sa respingere facilmente gli avversari.

Passano quasi 10 anni e le squadre si ritrovano il 26 novembre 1989 in una Serie C: oltre un centinaio di ultras salernitani si presenta al “Cibali” e viene fatto posizionare nel lato sud della tribuna A (all’epoca settore ospiti occasionale). Inizialmente i supporter granata sono bene accolti dalla Curva Sud, allora cuore del tifo rossazzurro, ma qualche “cane sciolto” a fine partita riesce a guastare l’atmosfera.

Nel frattempo, nell’estate del 1991 matura la divisione del tifo rossazzurro, quando gli Irriducibili ed alcuni ex falangisti si posizionano in curva sud, mentre la Falange resta nella nuova curva nord. Il 10 novembre del ’91, un centinaio di salernitani isolati nel settore superiore sinistro della tribuna A, viene ben accolto da Ciccio Famoso, in un clima positivo; a fine partita, però, esponenti del gruppo dell’altra curva mettono definitivamente fine a quei tentativi di amicizia.

Catania-Salernitana 1991-92
Catania-Salernitana 1991-92: i tifosi granata presenti in Tribuna A (archivio TCMPM)

 

 

Anni Duemila: le tre vittorie in Serie B

Dopo tanto tempo, le due compagini si ritrovano in Serie B. Nelle tre stagioni in cui sono compresenti in cadetteria, al “Massimino” arrivano altrettanti successi per gli etnei.

Il 19 ottobre 2002 è una sfida tra bomber: apre le danze per il Catania Bucchi, pareggia l’ex di turno Eddy Baggio, poi è Cicconi a far esplodere lo stadio al 93°. A rimarcare il prestigio della sfida, basta ricordare che in panchina per i campani c’è Zeman, mentre nel Catania arriverà Toshack di lì a poco.

L’anno successivo, Catania-Salernitana cade alla 28a giornata, il 22 febbraio 2004. Stavolta sono Mascara e Grieco a regalare il successo ai rossazzurri del duo Matriciani-Colantuono.

Infine, il 17 dicembre 2004 è l’anticipo della 18a giornata ed ultima gara dell’anno solare: è ancora un successo, stavolta targato Russo-Vugrinec, inutile il gol granata di Raffaele Palladino.

 

 

Catania-Salernitana: tutti i precedenti

1930-31: Catania-Salernitana 0-1 (Prima Divisione)
1931-32: Catania-Salernitana 0-1 (Prima Divisione)
1933-34: Catania-Salernitana 5-1 (Prima Divisione)
1937-38: Catania-Salernitana 2-1 (Serie C)
1949-50: Catania-Salernitana 1-0 (Serie B)
1950-51: Catania-Salernitana 3-1 (Serie B)
1951-52: Catania-Salernitana 1-1 (Serie B)
1952-53: Catania-Salernitana 1-1 (Serie B)
1953-54: Catania-Salernitana 0-0 (Serie B)
1955-56: Catania-Salernitana 1-1 (Serie B)
1966-67: Catania-Salernitana 1-0 (Serie B)
1974-75: Catania-Salernitana 1-0 (Serie C)
1977-78: Catania-Salernitana 2-1 (Serie C)
1978-79: Catania-Salernitana 1-1 (Serie C1)
1979-80: Catania-Salernitana 2-2 (Serie C1)
1987-88: Catania-Salernitana 1-0 (Serie C1)
1988-89: Catania-Salernitana 5-0 (Serie C1)
1989-90: Catania-Salernitana 2-2 (Serie C1)
1991-92: Catania-Salernitana 2-1 (Serie C1)
1992-93: Catania-Salernitana 1-2 (Serie C1)
2002-03: Catania-Salernitana 2-1 (Serie B)
2003-04: Catania-Salernitana 2-0 (Serie B)
2004-05: Catania-Salernitana 2-1 (Serie B)

 

In copertina: la formazione schierata prima di Catania-Salernitana 2-2 del 1979-80 (archivio TCMPM).

 

 

 

Classe '90, laureato in Internazionalizzazione delle Relazioni Commerciali, è il fondatore di "Quelli del '46", nonché l'ideatore del murale del Cibali. Si occupa quotidianamente di comunicazione e marketing, con un occhio particolare alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili ed allo sport.