È il dicembre dell’anno di grazia 1929. Catania, dopo un interminabile dilettantismo che ritarda la sua affermazione nel calcio, trova finalmente la sua massima espressione nella S.S. Catania, che sulla maglia indossa finalmente il rosso e l’azzurro della città, giocando nel civettuolo campo del Dopolavoro ferroviario del quartiere Acquicella, ubicato proprio di fronte alla tutt’oggi esistente stazione.
Il campionato iniziale è quello di II divisione, quarto livello del calcio italiano, ma tutto va bene, basta iniziare.
Da dimenticare i risultati, va invece ricordato l’arrivo del primo straniero della storia rossazzurra: il diciottenne terzino arabo Mustafà Doma da Bengasi. Proveniente dalla Libia, si mette in luce nel campionato della Cirenaica, allora organizzato dalla sezione coloniale della FIGC, arrivando ai piedi dell’Etna su consiglio di alcuni coloni brontesi nel paese maghrebino.
Mustafà sarà nei fatti l’unica nota lieta della stagione, gli aneddoti parlano della sua grande corsa e delle sue acrobazie in difesa, effettuate sempre a piedi nudi…
Resta una sola stagione a Catania rientrando in Cirenaica, recentemente la sua figura è stata ricordata con un murale in piazza Carlo Alberto.

