Cosa hanno a che fare i vini, il cinema e un pallone da calcio? Sabato 14 settembre, Palazzo Scammacca ha ospitato uno degli eventi di Bianchi di Sicilia, dedicato alla produzione vinicola siciliana. L’occasione era la presentazione della ristampa del volume “I Ventimiglia, tre generazioni in cinema” e la mostra fotografica collegata. Il primo protagonista del libretto è tale Gaetano Ventimiglia.
Nato il 14 dicembre 1888 a Catania, morto a Roma il 4 luglio 1974, a 20 anni Ventimiglia studiava nella capitale quando decise di tornare in Sicilia per aiutare i terremotati di Messina.
Qualche mese dopo, capitanava la prima squadra di Catania, la Pro Patria, che creò con alcuni dei superstiti del disastro sullo stretto e con Ruggero Albanese. In più, è stato tra i fautori dei colori della maglia della nuova squadra nata nel 1929, la Società Sportiva Catania, “nonna” del Catania FC: rossa come la lava, azzurra come il mare.
Edoardo Ventimiglia, nipote di Gaetano, ha raccontato qualche pillola della vita del nonno, atteso da una carriera internazionale come direttore della fotografia e innovatore del cinema, grazie alle invenzioni di macchine da presa e all’insegnamento nel Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha lavorato per Alfred Hitchcock e Luchino Visconti, tra i massimi registi mondiali, e suo figlio e suo nipote hanno seguito le sue orme. È giunto il momento di riscoprire questo padre del calcio catanese.
In copertina: i “Matti di Piazza d’Armi”, ovvero la Pro Patria, la prima compagine calcistica di Catania.
