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Alla vigilia del big match tra Catania e Benevento, sono 15 i confronti in casa catanese tra sanniti ed etnei: otto le affermazioni rossazzurre, due quelle dei giallorossi, cinque i pareggi di cui ben quattro 0-0. Le due compagini si sono scontrate solo in tornei di terza e quarta serie.

 

La prima volta: i garofani di Superga

Andando a ritroso al primo match della serie incappiamo in un successo catanese di misura datato 8 maggio 1949, 1-0, firmato da Arnaldo Cadei al 7° di gioco. Questa partita, sebbene fosse formalmente uno scontro d’alta classifica per la promozione in Serie B, passa alla storia per tutt’altro: sul prato del Cibali, prima del fischio d’inizio, da un aereo in volo vengono lasciati cadere 18 garofani granata annodati da un nastro tricolore; il riferimento è alla tragedia di Superga di quattro giorni prima, non occorre aggiungere altro.

 

Malamàn come Maramao

Trascorre un quarto di secolo e il Benevento è sempre lì, in Serie C, perché la Terza Serie resterà per decenni il giardino di casa dei sanniti, a dire il vero desiderosi di seguire le orme dei rossazzurri ed espatriare quantomeno in cadetteria. Il 22 dicembre 1974 stavolta il Catania fa fatica a sconfiggere i campani, battuti comunque 2-1. Sono gli ospiti a gelare piazza Spedini andando in gol con Caruso già al 2° di gioco. Sette giri di lancette e subito pareggia Adelchi Malaman con rimonta completata al 12° del secondo tempo grazie a Piero Giagnoni. Per gli etnei la marcia-promozione sembra precoce e inarrestabile: 20 risultati utili di fila (coppa inclusa) e primato solitario a suon di gol e vittorie.

Viene però anche l’ora dei rimpianti e delle imprecazioni: l’8 gennaio ’78 coincide con la prima uscita ufficiale del nuovo anno, 17° turno di Serie C girone C. Il Catania ospita le streghe sannite e avrebbe l’obbligo di farsi perdonare il folle pomeriggio di San Silvestro a Vasto. Arbitra Magni di Bergamo il quale assegna un decisivo calcio di rigore ai rossazzurri, sul dischetto si presenta lo stesso Malaman che però spreca l’occasione fallendo clamorosamente.
Sulle tribune qualcuno intona un coro parodiando un noto motivetto del Trio Lescano:

«Malamàn-perché-sei-morto; il-tuo-tiro-è-stato-corto; con-la-porta-spalancata; la-frittata-hai-fatto-tu»

Termina 0-0 e la panchina di Carlo Matteucci scricchiola paurosamente perché la squadra gioca male e l’apatia agonistica coinvolge anche ex-beniamini del pubblico.

L’anno successivo è quello della nuova C/1 a 18 squadre, Catania-Benevento cade a fine aprile ’79 (il 29), arbitra Vitali di Bologna. Gli etnei hanno fretta e già al 27° Claudio Ciceri sfonda il bunker difensivo ospite per l’1-0 finale. Che però non serve perché l’Elefante è solo terzo, a 2 punti dal duo di testa Pisa-Matera a 6 giornate dalla fine.

Non va meglio pochi mesi dopo, 14 ottobre ’79, all’alba del nuovo campionato: 0-0 con feroci contestazioni in un Cibali affranto dopo tre anni consecutivi di C.

 

Catania-Benevento: sette anni insieme

Un altro balzo temporale saltando a piè pari gli anni Ottanta: dal 1995 al 2002 le due compagini si affronteranno per 7 stagioni consecutive tra C2 e C1, conquistando insieme anche uno storico salto dalla quarta alla terza serie (nel 1999).

Domenica 17 dicembre 1995, terzultima d’andata, il Catania tornato tra i professionisti ha speso tanto e male e l’agognata vetta è lontana, anzi; sette giorni prima una sconfitta 3-0 patita a Giulianova (dove i rossazzurri non avevano mai giocato) deprime l’ambiente oltre ogni mestizia. La giornata è gelida e il campo un acquitrino fangoso a causa del clima piovoso, eppure, la squadra etnea affidata a Mario Russo sfodera una prestazione maiuscola: “Catania batte fango e Benevento” titolerà La Sicilia lunedì, 3-0 con una tonante doppietta di Lorenzo Intrieri ad inizio ripresa (55° e 58°) e il terzo sigillo al 90° di Tiziano D’Isidoro. La classifica è corta e consente alla squadra di Massimino di issarsi tra le prime 5 e sperare.

Se vogliamo, quelle degli anni Novanta tra sanniti ed etnei sono sfide caratterizzate da calciatori rimasti nell’immaginario collettivo come vere icone del soccer di provincia: personaggi dai tratti somatici marcati, figure talvolta folkloristiche laureatesi più all’università della strada che a quella delle aule, figli dell’ultimo prolifico Meridione calcistico. Si veda l’1-1 datato 29 dicembre 1996 che fa infuriare la società rossazzurra perché lo striminzito 1-0 del paternese Ciccio Pannitteri (38°) resiste fin quasi al tramonto della sfida che però ha un epilogo amarissimo: al 78° pareggia lo stabiese Sossio Aruta con un pallone respinto sulla linea da un difensore: gol o non-gol? L’arbitro Gabriele di Frosinone dà il gol al Benevento e scoppia un putiferio. Aruta, poi, è una vera bestia nera del Catania già dai tempi di Taranto. Su di lui aggiungiamo che in anni recenti è stato una punta di diamante del people-show di Canale 5 “Uomini & donne”, programma nel quale varie categorie umane si consumano in estenuanti e verbosissimi corteggiamenti; quello del buon Sossio è con la bionda Ursula Bennardo con la quale si arriva poi ad una inevitabile rottura.

Che dire di Tiziano D’Isidoro? Inconfondibile la sua precoce pelata, il centravanti di Silvi Marina è noto per non parlare quasi mai, in compenso parlano per lui i grappoli di gol fatti in giro per mezza Italia. Prima veste per due stagioni il rossazzurro e poi passa al giallorosso sannita prendendosi una gran bella rivincita il 15 marzo 1998 quando gli stregoni espugnano Catania per 0-2 (25a giornata di C2 ’97/98) e D’Isidoro realizza al 93° la rete della sicurezza dopo il vantaggio sannita con Guida al 76°. Una domenica di enorme frustrazione rossazzurra.

Ripagata prontamente l’annata seguente durante un incantevole pomeriggio invernale datato 31 gennaio 1999, 21° turno di C2: il Benevento di Franco Dellisanti scende in Sicilia con propositi bellicosi. Arbitra Tomasi di Conegliano. Bastano 4 minuti ai rossazzurri per mettere in chiaro le cose e Igor Marziano sblocca il risultato. Nella ripresa, dopo appena 25 secondi di gioco, è il tarantino Ciccio Passiatore a siglare l’inevitabile gol dell’ex; il 2-0 non cambierà più e i rossazzurri otterranno la prima vittoria del girone di ritorno e la vetta riconquistata. Passiatore è il classico polo opposto al freddo D’Isidoro: il tarantino non segna così tanto, i suoi gol non si contano ma si pesano perchè sono spesso decisivi. In compenso si concede il proscenio con la sua franca e talvolta teatrale schiettezza che non gli risparmierà screzi con la proprietà Gaucci.

Il 1999 è l’anno d’oro di Catania e Benevento: etnei primi e promossi direttamente in C1. Sanniti ai play off tra lo scetticismo della stessa tifoseria campana scottata da un decennio di delusione. Avviene il miracolo nella finalissima del 13 giugno giocata a Lecce contro il Messina: 5.000 tifosi messinesi contro gli appena 500 beneventani. Peloritani in vantaggio con Scaringella al 63°, immediato il pareggio sannita con Bertuccelli (66°). Si va ai supplementari col crollo Messina e l’1-2 delle streghe con rete di Compagno al 110°, anche il Benevento in C1 accompagnato dall’esultanza rossazzurra manifestata attraverso un’applicazione televisiva teletext che consentiva all’epoca una sorta di social ante-litteram ai tifosi di tutte le squadre.

Senza reti il Catania-Benevento di C1 ’99/00 disputato lunedì 20 settembre ’99 in posticipo televisivo serale via satellite. Gara senza sussulti e con fischi finali.

Stesso punteggio il 3 dicembre 2000, 13° turno C1 2000/01, con un Catania in piena crisi di rigetto della prima gestione tecnica Guerini. L’allenatore bresciano, infatti, viene sollevato dall’incarico (torna Ivo Iaconi) per poi comunque far rientro all’inizio del girone di ritorno.

L’ultimo successo casalingo catanese a spese del sodalizio del Sannio non è avvenuto a Catania, ma a Caltanissetta ben 23 anni fa, il 2 settembre 2001 (prima di campionato ’01/02) in un gremitissimo “Pian del Lago”: si gioca lì a causa della pesante squalifica di campo dovuta ai fatti di Messina. Le nuove fiammanti divise “Galex” con tanto di laccetto vintage sul collo vestono i nuovi arrivi De Martis, Farina, Fini, Baggio. È proprio quest’ultimo a risolvere una contesa che si complica maledettamente perché all’1-0 di Cordone (22°) risponde il pari del giallorosso Manni al 52°. Al 64° l’arbitro Liberti di Genova accorda ai rossazzurri la massima punizione che Eddy Baggio trasforma riportando i suoi in vantaggio, 2-1 che non cambierà più. Primo successo stagionale e primo gol col Catania per il fratello del più noto Roberto.

 

La doppietta di Ciciretti

La sfida disputata il 5 dicembre 2015, stagione di Lega Pro 2015/16, mette di fronte uno dei peggiori Catania di Serie C contro il miglior Benevento ammirato sin lì in terza serie. Sanniti guidati in panchina dal “vate” di Floridia Gaetano Auteri e perciò desiderosi di ottenere quella promozione in cadetteria sfuggita in 86 anni di storia. L’armata rossazzurra di Pippo Pancaro si è andata sbriciolando dopo l’inizio-sprint in campionato e contro la corazzata campana riesce a resistere solo un tempo, il primo, nel quale l’arbitro Piscopo di Imperia annulla una rete dell’etneo Calil per fuorigioco (34°). Nella ripresa salgono in cattedra gli stregoni e al 55° il bomber Ciciretti fulmina dalla distanza il non irresistibile guardiapali rossazzurro Bastianoni, 0-1. Nessuna reazione ma al 62° Benevento in 10 per il doppio giallo a Mattèra. Il Catania non ne approfitta e anzi affoga miseramente al 71° con un penalty trasformato dall’eterno Mazzeo (fallo di mano di Bergamelli). Un minuto dopo viene fischiato un calcio di rigore per il Catania a seguito di una caduta in area di Calil: il guardalinee però ci ripensa e la decisione viene annullata. Nemmeno l’ingresso di Plasmati cambia l’inerzia di una debacle che diventa umiliante con lo 0-3 di Ciciretti lasciato tutto solo in area all’89°. Unico sussulto un calcio di punizione perfetto calciato da Leo Nunzella al 92°, 1-3 e rossazzurri sotto le curve a fine gara a raccogliere fischi e rabbia.

 

Pietro Cianci firma la salvezza del 2024

Veniamo al match di sabato 27 aprile 2024, ultima giornata di campionato. Tanti incroci creano cervellotiche le combinazioni per la salvezza, con il Catania che è ad un clamoroso bivio: play-off (conquistati grazie alla vittoria della Coppa Italia Serie C) o play-out (su cui si affacciano paurosamente da settimane). Lo stadio è gremito per spingere i rossazzurri di mister Zeoli e rendere meno amara una stagione controversa.
Un gol di Pietro Cianci a fine primo tempo regala successo, salvezza ed accesso ai play-off al Catania. I rossazzurri chiudono la regular season al 13° posto in classifica. Da segnalare i fischi assordanti per Chiricò al suo ingresso in campo, sintomo che la piazza si sia schierata con “Zorro” Zeoli nella vicenda dell’audio diffuso sui social, in cui il mister raccontava in privato degli screzi con l’attaccante messapico.

Gol Cianci Catania-Benevento 2023-24
L’esultanza di Cianci per il gol che vale la salvezza 2023/24 (foto: CalcioCatania.com)

 

 

Il successo del 2024/25 con Carpani

Lunedì 2 settembre 2024 si gioca il posticipo serale della 2a giornata, esordio casalingo per i rossazzurri. Per l’occasione, lo stadio è gremito, con coreografie di entrambe le curve. Presente anche Ross Pelligra, che al mattino ha tenuto una conferenza stampa.
Ottimo primo tempo degli uomini di Toscano, che giocano con un tridente inedito (Lunetta falso nueve) e vanno in vantaggio con Gianluca Carpani. Nella ripresa entra Inglese. Tanta sofferenza, con i sanniti pericolosi in diverse occasioni. Clamoroso il salvataggio sulla linea di Sturaro, che alla fine varrà i tre punti.

 

 

Catania-Benevento: tutti i precedenti

1948/49: Catania-Benevento 1-0 (Serie C)
1974/75: Catania-Benevento 2-1 (Serie C)
1977/78: Catania-Benevento 0-0 (Serie C)
1978/79: Catania-Benevento 1-0 (Serie C1)
1979/80: Catania-Benevento 0-0 (Serie C1)
1995/96: Catania-Benevento 3-0 (Serie C2)
1996/97: Catania-Benevento 1-1 (Serie C2)
1997/98: Catania-Benevento 0-2 (Serie C2)
1998/99: Catania-Benevento 2-0 (Serie C2)
1999/00: Catania-Benevento 0-0 (Serie C1)
2000/01: Catania-Benevento 0-0 (Serie C1)
2001/02: Catania-Benevento 2-1 (Serie C1, a Caltanissetta)
2015/16: Catania-Benevento 1-3 (Lega Pro)
2023/24: Catania-Benevento 1-0 (Serie C)
2024/25: Catania-Benevento 1-0 (Serie C)

In copertina: un’immagine di Catania-Benevento del 2015 (foto di CalcioCatania.com).

Articolo aggiornato il 24 ottobre 2025.

 

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".