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Sotto un sole cocente, nella prima domenica di aprile, passa in rassegna al campo di Nesima la sfida tra le rossazzurre e la compagine romana di Trastevere.

L’iniziale equilibrio dell’incontro è interrotto alla mezz’ora di gioco quando, su azione alquanto dubbia, la trasteverina Serao porta palla lungo la linea dell’out laterale lato tribuna: tutti invocano la rimessa con le mani, arbitro e guardalinee lasciano però proseguire, e sugli sviluppi dell’azione la numero 9 ospite insacca in rete con un bel destro a giro siglando il vantaggio delle atlete in maglia granata. Subito dopo la stessa Serao tenta il bis a tu per tu con Trentadue, prova il dribbling ma la portierina catanese la ferma efficacemente. Si chiude così la prima frazione di gioco con le catanesi sotto di una marcatura, peraltro contestatissima tra i sostenitori delle etnee.

Nella ripresa mister Peppe Scuto mescola subito le carte ed effettua un triplo cambio mettendo fuori l’intero comparto offensivo nettamente in giornata no: Basilotta, Vitale e Cammarata dunque lasciano il posto a Musumeci, Barbarino e Sciuto. Quest’ultima al settimo minuto tenta il pari cogliendo il palo a sinistra di Dilettuso, ma al quarto d’ora arriva la doccia fredda per le locali.

Peppe Scuto fornisce le indicazioni a Musumeci, Barbarino e Sciuto pronte a subentrare, mentre Basilotta è alle prese contro la trasteverina Bueckers. Foto Sergio Capizzi.

 

Sugli sviluppi di una punizione, Ferrazza colpisce di testa in area anticipando l’uscita di Trentadue mal coadiuvata dalle proprie compagne, e il cuoio si adagia lemme lemme sul fondo della rete. Un minuto dopo entra Zuzzi, numero 17 molto tecnica e veloce che ha fatto ammattire Gaglio e compagnia coi suoi dribbling ubriacanti.

Ormai in bambola e prive di mordente in avanti, le ragazze di mister Scuto subiscono la terza rete ad opera di Stivaletta e, dopo una splendida azione manovrata uno-due in area, il quarto sigillo al 30′ ad opera di Mattei. In pieno recupero Ferlito, altra subentrata tra le file del Catania al posto di Fiorile, dopo aver ricevuto palla da Sciuto, viene atterrata in piena area di rigore. Il direttore di gara assegna subito il penalty e Musumeci, che si presenta sul dischetto, non ha difficoltà a trafiggere la guardiapali trasteverina.

Vittoria Musumeci sigla su rigore la rete della bandiera in pieno recupero. Foto Sergio Capizzi.

 

Termina così col pesante score di 1-4, sotto i fischi del pubblico di casa insoddisfatto della conduzione di gara del Signor Zampieri e dei propri assistenti.

Pubblico che, a giudizio di chi scrive, dovrebbe pensare principalmente a supportare e incitare le proprie beniamine con cori e tifo, senza lasciarsi andare in stucchevoli polemiche sui singoli episodi. Un’atteggiamento più armonioso può certamente giovare alle ragazze che giocando con più spensieratezza e meno pressione profonderanno il massimo delle proprie energie in ogni occasione e contro qualsiasi avversaria, anche la più quotata come lo è stata oggi la formazione laziale che ha dimostrato, al di là di ogni episodio, di mantenere con merito la seconda piazza in graduatoria.

 

Campionato nazionale femminile Serie C girone C 2023-’24

22a giornata, 07-04-2024, Campo di Nesima

Catania FC-Trastevere 1-4

Catania: Trentadue, Pietrini, Papaleo, Suriano (20’st Russo), Gaglio, Fiorile (26’st Ferlito), Gattuso, Basilotta (1’st Barbarino), Di Stefano, Vitale (1’st Sciuto), Cammarata (1’st Musumeci). Allenatore Peppe Scuto

Trastevere: Dilettuso, Passarani, Bueckers (31’st Pedulla), Ferrazza, Deangelis, Berarducci (31’st Fiorini), Felici, Carosi (2’st Mattei), Serao    (25’st Stivaletta), Cicchinelli, Cappelluppo (16’st Zuzzi). Allenatore Claudio Ciferri

Reti: 30’pt Serao, 15’st Ferrazza, 26’st Stivaletta, 30’st Mattei, 49’st rigore Musumeci.

Arbitro: Zampieri (Rovigo)

Assistenti: Fiore (Messina), Russo (Acireale)

Ammonite: Carosi e Berarducci per Trastevere, Gaglio e Barbarino per Catania

in copertina: le atlete etnee al centro del campo prima del fischio d’inizio. Foto Sergio Capizzi.

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.