Al momento stai visualizzando Il Catania in Coppa Italia Serie C – Parte Seconda

DAL 1999 AL 2024

1999/2000

Nessuna partita della coppa Italia C ’99/00 viene disputata nel nuovo millennio, il Catania, infatti, si ferma agli ottavi eliminato dal super-Crotone di Antonello Cuccureddu giocando l’ultima gara l’8 dicembre 1999. Il girone eliminatorio estivo scivola via con 3 successi immediati: 1-0 all’Atletico (Facciotto), 0-1 a Gela (Zampagna), 4-0 al Marsala (Pagano-De Silvestro-Ripaldi-Pagano). Ininfluente il 2-1 patito a Trapani. Zampagna, considerato acerbo, viene subito ceduto mentre De Silvestro, Ripaldi e Pagano in campionato saranno dei comprimari. Il clou è il derby contro il Palermo ai sedicesimi: alla “Favorita” il clima è da guerriglia. I rossazzurri rimontano e si portano sull’1-2 con due reti di Roberto Manca, specialista delle sfide regionali. Il 2-2 finale porta la firma di Filippo Furiani che dopo la rete sembra mimare un gestaccio ai tifosi rossazzurri. A Catania il clima è teso: Lugnan (passato ai rosanero) è fischiatissimo unitamente al già citato Furiani. Lo 0-0 è difeso fino al 90° da Andrea Artich (portiere di coppa) e qualifica gli etnei. Eliminati poi, come detto, dal Crotone.

GIRONE R
Catania-Atletico 1-0
JuveGela-Catania 0-1
Catania-Marsala 4-0
Trapani-Catania 2-1

CLASSIFICA
CATANIA 9
JuveGela 7
Atletico 4
Marsala 4
Trapani 4

 

2000/01

GIRONE – Alzi la mano chi una sera di fine maggio 2000 non si trovava al PalaSpedini alla presentazione di Luciano Gaucci. Il piccolo palazzetto stracolmo, big Luciano che promette di non andar via “finché non avrò portato il Catania in Champions League”, il popolo rossazzurro ebbro di felicità. La realtà è però subito dura e il Catania 2000/01 si butta sulla coppa Italia C per dimenticare i tilt inspiegabili in campionato. Per il passaggio del turno nel girone c’è da ringraziare Umberto Marino, il raffinato trequartista ex-Atletico (poi ceduto con poca saggezza) propizia il primo brindisi interno (1-0) contro l’infido Castrovillari il 17 agosto ’00 e poi pareggia il match conclusivo allo Jacovone contro il Taranto (1-1). In mezzo, la stracittadina vinta 0-1 contro l’Atletico (autorete di Nativi all’83°) e l’1-1 casalingo contro il Catanzaro.

SEDICESIMI – Ecco l’Acireale di Pulvirenti che nel match d’andata al Tupparello fa saggiare i tacchetti agli spaesati rossazzurri: 1-0 con sfortunata autorete di Orfei al 4° di gioco. I granata militano in C2 ma vendono carissima la pelle nel ritorno del “Massimino” l’1 novembre 2000. Vantaggio del Catania con Cicconi al 16°. L’incubo-supplementari si dissolve solo a 4 minuti dalla fine con una perfetta palombella su punizione di Marco Capparella, un altro giocatore di talento inspiegabilmente buttato via troppo presto.

OTTAVI – C’è il Palermo capolista di Giuliano Sonzogni che ne ha già rifilati 5 ai rossazzurri in campionato. Alla Favorita è pari 1-1 con marcature del greco Karassavidis al 22° e di Maggiolini per il Palermo 5 minuti dopo. La giornata è macchiata da incidenti ancor più gravi di quelli dell’anno prima. La partita di ritorno a Catania sembra stregata perchè Christian La Grotteria su rigore al 72° porta il Palermo avanti. I protagonisti della remuntada-qualificazione? Due antieroi con le valigie già sul nastro dell’aeroporto per l’imminente cessione: Marco Capparella all’81° e l’argentino Juan Manuel Turchi al 91° esatto, 2-1.

QUARTI – si profila un avversario inedito: il Brescello, cittadina reggiana famosa per essere stata set della saga cinematografica “Don Camillo” con Fernandel e Gino Cervi. Nello stemma del Brescello Calcio compaiono infatti i visi dei due attori nei panni del sacerdote e del sindaco Peppone. Il Catania non gioca una gara ufficiale così a nord da 14 anni. Gli emiliani non se la passano bene nel girone A di C1 ma in coppa, baciati da un sorteggio fortunato, hanno eliminato Mestre ai sedicesimi e Montichiari agli ottavi, due squadre di C2-B. I 180′ coi rossazzurri terminano in perfetta parità: 1-1 al Cibali (57°Roberto Corradi; 69°Ambrosi rigore) e 1-1 al “Mirabello” di Reggio Emilia (16° De Silvestro per gli etnei e pari di Piccioni al 54°). Dato che la gara d’andata si svolge a pochi giorni dalla fine del calciomercato invernale, Riccardo Gaucci intavola e conclude in un lampo la trattativa per Corradi che (potenza del calcio moderno…) gioca la gara di ritorno a casacca invertita. A Reggio si va ai supplementari e dunque ai rigori dove ci si aspetta un miracolo del guardiapali rossazzurro Adriano Zancopè. Invece è il collega De Angeli il vero protagonista parando il primo penalty a Marco Napolioni. Cinque su cinque invece per i gialloblù emiliani che festeggiano il passaggio di turno. Per la cronaca, finalissima Prato-Lumezzane e coppa vinta dai toscani.

GIRONE Q
Catania-Castrovillari 1-0
Atletico-Catania 0-1
Catania-Catanzaro 1-1
Taranto-Catania 1-1

CLASSIFICA
CATANIA 8
Catanzaro 6
Atletico 5
Castrovillari 4
Taranto 2

SEDICESIMI Acireale-Catania 1-0; Catania-Acireale 2-0
OTTAVI Palermo-Catania 1-1; Catania-Palermo 2-1
QUARTI Catania-Brescello 1-1; Brescello-Catania 1-1 d.t.s., 6-4 d.c.r.

 

2001/02

Catania subito fuori dall’edizione ’01/02 per mano del Catanzaro in una stagione in cui c’è da onorare anche la coppa Italia maggiore tornata a disputare dopo 14 anni. Curiosità: l’attaccante argentino Cesar Grabinski realizza su rigore al Massimino contro i calabri il suo unico gol con la camiseta etnea. Era arrivato come un mezzo-messia…

SEDICESIMI
Catanzaro-Catania 2-0; Catania-Catanzaro 2-1

 

DAGLI ANNI DIECI FINO AI GIORNI NOSTRI

2015/16

Un balzo di 13 anni, tanto trascorre per il ritorno a nuove avventure dell’Elefante in una manifestazione vissuta ora come un chiaro impaccio in annate segnate da retrocessioni a tavolino, pesanti penalizzazioni in classifica e striscianti crisi societarie. Dal 2015 fino al 2018 quattro partecipazioni ad eliminazioni precoci. Nel 2015/16 doppia-coppa (maggiore e C) e botte in una e l’altra. Nel ’17/18 il pantagruelico 6-0 all’Akragas fa registrare: una doppietta di Ripa, un gol di Zè Turbo (che prende anche un palo), un rigore fallito da Mazzarani e, ciliegina sulla torta, le dichiarazioni post-gara di Lucarelli: << Questo risultato mi preoccupa per il futuro >>, profetico. Infine ancora doppia-coppa nel 2018/19; subito fuori in quella di C, invece va benino la Coppa Italia delle “grandi”. Curiosità su Catania-Catanzaro 1-2 di mercoledì 30 gennaio ’19 ore 16:30: chi ricorda il rossazzurro Pulidori fra i pali e (soprattutto…) il millennial Escu, un classe 2001 quel giorno in panchina?

1° TURNO – Akragas-Catania 1-0

2016/17
GIRONE G
Siracusa-Catania 1-1
Catania-Akragas 2-0

CLASSIFICA
CATANIA 4
Akragas 3
Siracusa 1

SEDICESIMI – Messina-Catania 2-0

 

2017/18

GIRONE L
Catania-Sicula Leonzio 3-2
Akragas-Catania 0-6

CLASSIFICA
CATANIA 6
Leonzio 3
Akragas 0

SEDICESIMI – Catania-Cosenza 1-2

 

2018/19

SEDICESIMI – Catania-Catanzaro 1-2

 

2019/20

Il Catania, nella stagione fin lì forse più problematica, raggiunge per la prima volta le semifinali di coppa C. Lo fa con uno scacco matto in appena 3 mosse, perché appena 3 sono le partite che bastano ai rossazzurri (che disputano anche due turni di coppa Italia maggiore) per fregiarsi delle “final-four”. Il “condottiero” è Cristiano Lucarelli, chiamato al capezzale di un club confuso dalla gestione Camplone. Il Cr.Luc./bis trova rifugio nella coppa per cercare di colorare una stagione grigia che più grigia non si può.

2° TURNO – Cammino che inizia il 20 novembre ’19 in notturna contro la Leonzio stesa con un 1-0 (Curiale al 31°) giocando su un campo zuppo e fradicio per le piogge e per il match Italia-Armenia under 21 disputato il giorno prima.

OTTAVI – Sette giorni dopo ci si imbarca per Potenza ma proprio nel bar del traghetto avviene un fatto incredibile: il d.g. etneo Lo Monaco viene aggredito da 10 persone che gli rompono il setto nasale frantumandogli anche le lenti da vista. Sull’episodio, però, girano varie versioni. Sta di fatto che, sulle prime, il Calcio Catania decide di fare dietro front e non disputare il match. Nelle ore successive, pare per intervento diretto del presidente della Lega C Tommaso Ghirelli, la squadra etnea cambia idea e si dirige al “Viviani” dove si scende in campo con 18 minuti di ritardo per la protesta orchestrata dagli stessi calciatori rossazzurri solidali con Lo Monaco. Ne viene fuori uno di quei pomeriggi “da Catania”: nell’11 iniziale ci sono 6 siciliani in campo (Calapai-Noce-Marchese-Bucolo-Biondi-Di Piazza; 3 di questi catanesissimi) dalla panchina entreranno poi altri 3 isolani. Vantaggio ospite col rigore di Di Piazza (39°), pari potentino con la bestia nera França al 66°. Poi… la poesia prende il sopravvento e disegna qualcosa di commovente al 69°: azione tutta “marca Trinacria” con Bucolo-Calapai-Kevin Biondi, colpo di testa di quest’ultimo e gol qualificazione stupendo, 1-2 e si va ai quarti. Per Kevin Biondi è il primo – indimenticabile – gol fra i professionisti.

QUARTI – Al “Ceravolo” 1101 spettatori con 7 tifosi etnei al seguito. Si gioca alle 17:30 di un mercoledì 18 dicembre. Attorno alla società di Torre del Grifo si addensano fitte nubi e circola anche una strana voce: la famiglia Percassi sarebbe interessata a rilevare il club. Sul campo Mazzarani e soci resistono fino al 76° quando su un lungo batti e ribatti Marco Biagianti insacca lo 0-1 che regala un Natale di speranza ad una tifoseria abbacchiata.

SEMIFINALI – Lo diciamo subito, le semifinali contro la Ternana finiscono in una bolla di sapone. Al “Liberati” di Terni sono fatali i primi 21′ della ripresa: Partipilo (48°) e Torromino (66°) indirizzano la gara che termina 2-0 sebbene al 79° Biondi si divori un gol clamoroso disperandosi. La partita di ritorno a piazza Spedini offre ai soli 3719 spettatori uno spettacolo di velleitari tentativi rossazzurri. Nulla da fare, la Ternana si difende e porta a casa lo 0-0. Ma gli umbri non godranno granchè perchè sconfitti in finale dalla Juventus Under 23.

2° TURNO- Catania-Sicula Leonzio 1-0
OTTAVI – Potenza-Catania 1-2
QUARTI – Catanzaro-Catania 0-1
SEMIFINALI – Ternana-Catania 2-0; Catania-Ternana 0-0

 

2020/21 (non disputata)

 

2021/22

E veniamo alla quasi contemporaneità: per l’annata 2020/21 la FIGC stabilisce di non disputare la Coppa Italia C causa pandemia da Coronavirus. In compenso tutte le società di C (e alcune di D) vengono convogliate nella coppa maggiore. Il Catania si ritrova a sfidare nientemeno che il San Nicolò Notaresco, team abruzzese di Serie D che passa tra l’altro il turno ai supplementari.
Infine, l’ultima stagione del Catania 1946: si supera solo il primo turno dell’edizione ’21/22 (0-1 a Vibo nei supplementari) poi a Catanzaro i giallorossi hanno la meglio per 1-0 a tempo scaduto.

1° TURNO – Vibonese-Catania 0-1 d.t.s.
2°TURNO – Catanzaro-Catania 1-0

 

2023/24

PRIMO TURNO – Catania-Messina 2-1
SECONDO TURNO – Catania-Picerno 3-2
OTTAVI – Catania-Crotone 3-3 d.t.s; 6-5 d.c.r.
QUARTI – Catania-Pescara 2-0
SEMIFINALI – Rimini-Catania 1-0; Catania-Rimini 2-0.
FINALI – Padova-Catania 2-1

 

Vai alla prima parte

Vai alla Coppa Italia maggiore

In copertina: l’esultanza al gol di Castellini contro il Rimini (CalcioCatania.com).

 

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".