Al momento stai visualizzando Un’inzuccata di Collova beffa il Catania, il Palermo vince il derby

Il Catania femminile ritrova il proprio pubblico nella prima partita del girone di ritorno, dopo più di tre mesi di assenza forzata, e lo fa in occasione della sfida più sentita dai supporters, il derby con le cugine rosanero.

Un cielo plumbeo campeggia sopra il terreno di Nesima, fortunatamente senza precipitazioni, ma presagio di una gara assai difficile. Mister Scuto è costretto ad una formazione piuttosto rabberciata e con una panchina cortissima in cui tra le altre, le infortunate Trentadue, Lanteri e Basilotta, sono ivi accomodate allo scopo di dare mero supporto e incoraggiamento alle proprie compagne.

Il primo tempo ha mostrato un’andatura non troppo spinta con il Palermo pronto a osare un po’ di più, sulla fascia presidiata da Dragotto che ha creato diversi pericoli nell’area rossazzurra, e il Catania efficace in fase difensiva ma evanescente nella manovra d’impostazione del gioco in avanti, complice la trequartista Cammarata poco incisiva in costruzione.

Pietrini, baluardo difensivo impeccabile, ha salvato più volte la porta di Largana con interventi tempestivi, mentre quest’ultima, piuttosto titubante e timorosa nei primi minuti del match, è riuscita pian piano a emergere e compiere interventi sicuri senza strafare: è merito loro se la squadra rosanero oggi non è riuscita ad affondare che un solo colpo. Da par suo la formazione etnea ha chiuso la prima frazione di gioco con un solo tiro nello specchio della porta, precisamente al 43′ su punizione di Ilaria Gattuso telefonata al portiere, mentre poco prima del riposo Largana ben piazzata ha salvato il risultato su uno shot di Dragotto, mandando le squadre negli spogliatoi col risultato di 0-0.

 

Capitan Luana Pietrini in uno dei suoi prodigiosi interventi di rottura dell’azione ospite. (Foto: Sergio Capizzi)

 

Nella ripresa il gioco si sviluppa sulla falsariga del primo tempo e, se Mister Scuto deve giocoforza spremere il meglio dalle proprie atlete in campo, non avendo grandi possibilità di inserire forze fresche che possano dare vivacità al gioco, l’allenatrice Licciardi invece muove tutte le pedine possibili al fine di mettere in scacco la difesa delle locali.

L’arbitro, abbastanza caparbio nella gestione del match nella prima manche di gioco, interviene in alcuni frangenti in maniera discutibile in questa seconda metà di gara: l’episodio clou accade al 13′ quando ammonisce Piro per un fallo su Fiorile (toccata coi tacchetti), mentre lo staff del Catania ne reclama l’espulsione. Poco dopo la stessa numero otto palermitana batte il corner che incornato da Collova, liberissima al centro dell’area, si va ad insaccare alle spalle di Largana con il disperato tentativo di Cammarata di scacciare il cuoio dalla porta.

Diana Coco, ex rossazzurra di qualche anno addietro, tenta il raddoppio al 32′, ma Largana con una prodigiosa uscita ne spegne ogni intenzione. La giocatrice, vecchia conoscenza di mister Scuto, peraltro subentrata nella ripresa al posto della forte Dragotto, è costretta a lasciare il campo in seguito ad un infortunio al 37′.

Viviana Largana, con alcune buone parate ha evitato un passivo peggiore. (Foto: Sergio Capizzi)

 

Nel finale del match le etnee, vivacizzate un pochino dall’entrata in campo di Carlotta Sciuto, unica subentrata al posto di Suriano, tentano seppur disordinatamente di piazzare il colpo del pareggio ma davanti con Vitale non riescono a pungere, e la manovra di Musumeci sulla fascia allo scopo di servire le compagne, è piuttosto scialba. L’ultima occasione si ha al 41′ proprio da un cross di quest’ultima su cui si fiondano Fiorile in prima battuta, poi Vitale e infine Sciuto chiusa definitivamente da un’avversaria.

Beatrice Vitale, stretta nella morsa delle difensori rosanero, non è riuscita a incidere nel gioco offensivo. (Foto: Sergio Capizzi)

 

Un vero peccato il non aver conseguito un risultato positivo dato che la gara era uno scontro diretto in virtù di un solo punto di distacco in classifica fra le due compagini. Adesso bisogna sperare che dietro le altre non corrano troppo, in attesa poi che le ragazze indisponibili rientrino a pieno regime, per riconquistare quota e punti in ottica d’alta classifica, nei prossimi scontri.

 

Catania-Palermo 0-1

Campionato Nazionale Femminile Serie C – Girone C, 1ª giornata di ritorno
Catania, campo di Nesima, 10-02-2024

Catania: Largana, Papaleo, Gaglio, Pietrini, Suriano (34’st Sciuto), Gattuso, Di Stefano, Fiorile, Cammarata, Vitale, Musumeci. Allenatore Peppe Scuto.
Palermo: Sorce, Tarantino, Incontrera, Bruno, Collova, Priolo, Ribellino (26’st Chirillo), Cancilla (28’st Gippetto), Dragotto (12’st Coco, 37’st Di Salvo), Piro (41’st Bonanno), Licari. Allenatrice Antonella Licciardi.
Reti: 15’st Collova.
Arbitro: Navarino (Taurianova).
Assistenti: Testaì (Catania), Anile (Acireale).
Ammonite: Papaleo e Suriano (C), Piro e Collova (P).

Espulsi: 53’st Cascio (allenatore in seconda Catania) per proteste.

In copertina: Collova segna di testa il gol vittoria rosanero. (Foto: Sergio Capizzi)

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.