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È datata 27 febbraio 1977 la prima trasferta del Catania al “Romeo Neri” di Rimini, uno 0-0 finale tanto sofferto quanto prezioso perché consente agli etnei di estendere a 6 i risultati utili consecutivi all’altezza della 22a giornata di Serie B. Sulle due panchine un vero amarcord anni ’60: su quella catanese siede Carmelo Di Bella mentre su quella romagnola c’è addirittura il “mago” Helenio Herrera, convinto dall’ambizioso presidente Gilberto Gaspari a condurre con mano sicura la matricola biancorossa. Indugiamo su questo match del ’77 perché, oltre che di gloriosi allenatori, è sfida di portieri: Zelico Petrovic contro un giovanissimo Franco Tancredi. La partita di Petrovic dura solo 83 minuti allorché Dal Poggetto gli subentra per concludere l’incontro.

Estate 1980, Rimini e Catania sono tornate in cadetteria ognuna dal suo girone di C1 (i biancorossi dopo un epico duello con la corregionale Forlì vinto per 1 solo punto) e si affrontano in Riviera alla prima di campionato, domenica 14 settembre ’80. Sulle spiagge romagnole risuonano i versi della canzone “Rimini” di Fabrizio De Andrè: “Teresa ha gli occhi secchi, guarda verso il mare… mi indica un amore perso a Rimini, d’estate”. Il brano, nonostante il coro “Rimini-Rimini” nel ritornello, non assurge a inno del sodalizio calcistico ma descrive a puntino le dinamiche degli amori da spiaggia tipici della zona. Rimini-Catania si rivela gara durissima: c’è da disinnescare il bomber di casa Nello Saltutti e per fortuna Sorrentino vola da palo a palo sigillando lo 0-0 mentre il dirimpettaio Petrovic (passato nel frattempo in casacca biancorossa) dorme sonni tranquilli. Non tira però aria sàlubre in casa rossazzurra: Lino De Petrillo si dimette da allenatore al termine della gara non avendo gradito la mossa di Massimino che gli ha affiancato Guido Mazzetti con la qualifica ambigua di “Direttore Tecnico”.

L’annata successiva, stagione ’81/82, si torna in Romagna per l’ultimo atto di campionato il 13 giugno ’82. Saltutti, stavolta, è letale: scende in campo dopo l’intervallo e segna due reti di rabbia (55° e 86°). Non serve a niente, però, perché nonostante ben 36 punti i biancorossi retrocedono in C1 a causa della peggior classifica avulsa nei confronti di Pistoiese, Foggia e Cavese (tale regola viene immediatamente abrogata per l’annata successiva).

Il declino del Rimini Calcio prosegue negli anni a venire nonostante tra i suoi allenatori muova i primi passi un certo Arrigo Sacchi. Domenica 21 maggio 1989, terzultima di campionato, le due compagini si danno battaglia in un Romeo Neri deserto perché la squadra di casa è ormai da tempo condannata alla C2. I tifosi rivieraschi sono infuriati perché, a loro dire, un regolamento discutibile li ha obbligati a giocare il girone meridionale della C1 con esiti disastrosi. Quel pomeriggio di fine maggio il Catania fa il suo dovere senza strafare: vince 0-1 l’unica gara in trasferta di quel campionato grazie ad una marcatura di Adriano Polenta dal dischetto (23°). Il difensore marchigiano è ai saluti, quello è il suo ultimo gol con la casacca rossazzurra. Un gol che era stato “profetizzato” da un cameriere della pizzeria dove il calciatore aveva cenato due giorni prima della gara; a svelare questo retroscena è il quotidiano La Sicilia puntualizzando che il cameriere aveva però previsto la marcatura su calcio di punizione.

Solo dopo ben 23 anni il Rimini torna in Serie B. L’incontro datato domenica 13 novembre 2005 (15a giornata) è in assoluto il più bello di tutti: i rossazzurri di Pasquale Marino sono già passati al 4-3-3 a seguito della debacle di Mantova, la squadra però ancora stenta mentre il brillante Rimini di Leonardo Acori fa spellare le mani ai suoi tifosi. Dopo appena 3 minuti i biancorossi sbloccano il match con Adrian Ricchiuti, all’epoca stellina della squadra, lesto a capitalizzare un erroraccio di Pantanelli su un rinvio. Subito il Catania risponde con una sventola di De Zerbi deviata sulla traversa dal portiere Dei. Il secondo tempo è quello della svolta stagionale: al 57° Rocco Sabato serve Spinesi che fa da sponda per Mascara; il “folletto” attende il rimbalzo e di destro pesca un gol d’alta scuola. Al 70° la rete del sorpasso: De Zerbi per Anastasi che crossa da destra per la testa di Spinesi, 1-2 e urlo liberatorio. Nonostante il rosso a Silvestri (75°) il Catania tiene e inizia da quel pomeriggio la serie di 6 vittorie di fila che lo condurrà a ridurre drasticamente il distacco dal Mantova capolista.

Rimini-Catania 2005
Gionatha Spinesi, protagonista del gol vittoria a Rimini nel 2005/06. In alto, Roberto De Zerbi contrastato da un avversario nella stessa partita (foto: Calcio Catania)

 

Il “Romeo Neri”, la stagione successiva, diventa suo malgrado stadio di casa del Catania. Non siamo pazzi! Tutto scaturisce dai tragici fatti del 2 febbraio 2007: al Massimino viene comminata una maxi-squalifica fino a fine campionato. Si giocherà lontano dalla Sicilia e a rigorose porte chiuse. L’allora patròn rossazzurro Pulvirenti, proprietario di una compagnia aerea, individua nella Romagna la sede ideale per disputare le gare interne. La decisione dipende dalla facilità con la quale si può raggiungere da Fontanarossa lo scalo aeroportuale “Luigi Ridolfi” di Forlì e da questo gli stadi di Rimini e Cesena. L’esilio è una tragedia sportiva: si parte il 18 febbraio contro la Fiorentina. Un Catania al lumicino resiste fino all’87° bastonato da Luca Toni, 0-1. Sette giorni dopo si va al “Manuzzi” di Cesena per Catania-Inter: 2-5, no comment. In tutto, al “Romeo Neri”, si disputano 3 partite interne, sempre accolti splendidamente dalla Rimini sportiva. Le altre due sarebbero abbordabili in chiave salvezza: Catania-Siena del 4 marzo infatti si incanala bene col vantaggio di Corona (56°). Al 73° l’1-1 di Cozza deprime l’ambiente. Ma il vero “capolavoro” matura il 18 marzo nel derby contro la Reggina di Walter Mazzarri. Primo tempo 0-0, poi nella ripresa in mezzora i calabresi si portano sullo 0-4 tra le risatine della panchina ospite. L’1-4 di Fausto Rossini al 90° serve solo per le cronache di una giornata sportivamente nerissima.

 

Rimini-Catania: tutti i precedenti

1976/77: Rimini-Catania 0-0 (Serie B)
1980/81: Rimini-Catania 0-0 (Serie B)
1981/82: Rimini-Catania 2-0 (Serie B)
1988/89: Rimini-Catania 0-1 (Serie C/1)
2005/06: Rimini-Catania 1-2 (Serie B)

Rimini campo neutro per squalifica del “Massimino”:
2006/07: Catania-Fiorentina 0-1 (Serie A)
2006/07: Catania-Siena 1-1 (Serie A)
2006/07: Catania-Reggina 1-4 (Serie A)

 

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".