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A tutt’oggi sono 11 i confronti in terra etnea tra Catania e Brindisi, la squadra pugliese ha sin qui raccolto 6 pareggi, ma non è mai stata capace di conquistare l’intera posta in palio, evento che invece è riuscito al Catania in terra brindisina in due circostanze.

La prima volta che il club biancazzurro scende in campo al Cibali risale a quasi 85 anni fa esatti rispetto al match che si disputerà per il corrente torneo di Serie C ’23/24: parliamo di una gara giocata domenica 15 gennaio 1939 quale 12° turno della vecchia Serie C. Un 3-2 rossazzurro un po’ sudato perchè l’undici adriatico sotto 3-1 (15° Amadesi, 24° pari ospite con Pollini e poi doppio vantaggio etneo con Tedeschini al 65° e Ravizzoli al 71°) accorcia al minuto 83 con Mantovani.

Rimandiamo, invece, alla brillante penna di Sergio Capizzi per l’1-1 del 19 gennaio 1941, una trasferta “movimentata” per la compagine pugliese.

Gli anni ’40 portano in dote altri due successi catanesi, il primo è il 6-0 in calendario il 15 febbraio 1942 contraddistinto da un curioso andirivieni di tre doppiette: di Lido Nelli (29° e 87°), di Renato Miglioli (34° e 69°) e di Engelbert Koenig (63° e 71°). Il campionato rossazzurro in quella Serie C è però assai deludente (6° posto).

I messapici, sette anni dopo, danno battaglia al Catania sfiorando il primo colpaccio al Cibali: si gioca il 13 febbraio ’49, vigilia di San Valentino, seconda giornata di ritorno. Il Brindisi vuole fare un regalo ai suoi innamorati e realizza lo 0-1 con Gullo al 20°. Sembra una gara stregata ma un Catania da infarto la ribalta negli ultimi 8 minuti di gara: Tino Ardesi pareggia all’82° e Enzo Vornoli ad un solo minuto dal 90° segna il 2-1 facendo impazzire gli spalti.

La prima metà degli anni Settanta coincide in pieno con il miglior momento di storia calcistica brindisina: nel 1972 la squadra adriatica torna in cadetteria, stavolta senza ripescaggi, ma anzi stravincendo il suo girone di C. Gli “eroi” sono il compianto patròn Franco Fanuzzi (a cui è intitolato lo stadio cittadino) e l’allenatore Luís Vinício, atteso da una luminosissima carriera. In questo periodo di sfide in Serie B il segno prevalente è l’X: 0-0 il 21 gennaio ’73, 1-1 il 2 dicembre ’73 (vantaggio pugliese con Abbondanza al 60° e pareggio etneo di Gianfranco Zeli al 75°; allenatore brindisino è Gianni Di Marzio che riesce a salvare il club dalla retrocessione grazie alla migliore differenza reti nei confronti della Reggina). Un altro 0-0, stavolta giocato quasi d’estate e precisamente il 12 ottobre ’75, costituisce l’ultimo confronto in cadetteria tra i due sodalizi. Su questo match annotiamo una stravagante curiosità legata ai giocatori messapici in campo: ben due portano cognomi tronchi (Vecchiè e Macciò).

Nella seconda metà degli anni ’80 il Brindisi diventa un’autentica bestia nera per il Catania, tanto al Cibali quanto al Fanuzzi. Ai rossazzurri viene l’orticaria al solo veder scendere in campo i calciatori con la “V” sul petto. Gran parte di questa strana sindrome affonda le radici in una partita datata 20 settembre 1987, prima giornata di campionato in Serie C/1. Il Catania di Osvaldo Jaconi affronta un Brindisi all’apparenza derelitto, una squadretta tutta fatta da ventenni nati a Brindisi e allenati dal concittadino Giuseppe “Pippi” Leo.
Arbitra Trentalange di Torino. I rossazzurri sono una furia, desiderosi di conquistare i non pochi tifosi assiepati sugli spalti del Cibali. Dopo poco più di un’ora di gioco il 2-0 (Polenta al 25° e al 65°, la prima dal dischetto) è a dir poco striminzito perchè gli spauriti ospiti non ci stanno capendo nulla. E invece… gli etnei allentano la tensione e al 77° Ciraci accorcia le distanze. Panico. Il Brindisi è sì fatto da sconosciuti, ma tra le sue fila militano il portiere Spagnulo, il difensore Benarrivo e l’attaccante Eupremio Carruezzo, tutta gente destinata ad una più che profittevole carriera. La beffa del 2-2 al 90° porta la firma di tal Vincenzo Gagliano, un ragazzetto di soli 19 anni compiuti l’1 agosto, ovviamente nato a Brindisi.

La stagione successiva si gioca il 5 febbraio ’89, incuranti delle festività agatine. Stavolta il Brindisi ha velleità di promozione perchè in panchina è tornato Giancarlo Ansaloni e l’organico è assai competitivo. Dunque il copione è scontato: al 22° il pelato stopper Serra, ex-Taranto, sblocca la gara, 0-1. I tifosi biancazzurri, assiepati su ciò che resta della tribuna C ormai prossima alla demolizione, urlano forte quasi più di quelli di casa. La rincorsa rossazzurra al pareggio è lunghissima ma coronata da successo al 78°: ancora una volta è la testa “arrugginita” di Adriano Polenta a mettere nel sacco, 1-1 che sta bene a tutti.

L’incantesimo si spezza il 3 giugno 1990, sul neutro di Giarre. Ultima giornata di un buon campionato di C/1 condotto nel girone di ritorno da Angelo Benedicto Sormani. A causa di una gravissima crisi societaria il Brindisi è passato in pochi mesi dal sogno Serie B all’incubo C/2. Il Catania potrebbe di certo fare un favore alla compagine salentino-messapica che grazie al solito fertilissimo suo vivaio sta provando a compiere un’autentica impresa. Invece non ci sono sconti e in due minuti la gara sembra in ghiaccio perché Scienza (35°) e Cipriani (37°) portano il Catania sul 2-0. Per Scienza quella sarà l’ultima marcatura con la casacca rossazzurra. Timido il tentativo di rimonta brindisina, al 54° segna Greco ma a cinque minuti dalla fine c’è un altro momento-lacrima: va in gol Gustavo Cesar Ghezzi (3-1), argentino di talento purissimo che per motivi assolutamente imperscrutabili gioca solo spezzoni di partita. È il sipario sulla stagione e sull’avventura di questo atleta col Catania. Ed è anche l’addio al calcio dello stesso Brindisi retrocesso in C/2 e poi fallito.

 

Catania-Brindisi: tutti i precedenti

1938/39: Catania-Brindisi 3-2 (Serie C)
1940/41: Catania-Brindisi 1-1 (Serie C)
1941/42: Catania-Brindisi 6-0 (Serie C)
1948/49: Catania-Brindisi 2-1 (Serie C)
1972/73: Catania-Brindisi 0-0 (Serie B)
1973/74: Catania-Brindisi 1-1 (Serie B)
1975/76: Catania-Brindisi 0-0 (Serie B)
1977/78: Catania-Brindisi 1-0 (Serie C)
1987/88: Catania-Brindisi 2-2 (Serie C1)
1988/89: Catania-Brindisi 1-1 (Serie C1)
1989/90: Catania-Brindisi 3-1 (Serie C1)

In copertina: i tifosi brindisini presenti al Cibali nel 1988/89.

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".