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Nel 1998 la prima sfida al “De Cristofaro” tra Giugliano e Catania

La prima sfida al “De Cristofaro” contro i tigrotti di Giugliano risale al giorno d’Ognissanti del 1998. Si disputa il nono turno di C2 e i ragazzi di Pierino Cucchi sarebbero chiamati a dar seguito al successo esterno (1-2) ottenuto a Nardò sette giorni prima.

L’organico costruito per la promozione diretta paga qualche inciampo ad inizio stagione (la sconfitta di Chieti per 1-0 alla sesta giornata) ma sembra ingranare dopo la vendemmia casalinga contro il Frosinone (5-2) e il già citato successo in terra salentina. Il Giugliano, come il Nardò, è matricola frizzante della Quarta Serie e difatti i rossazzurri pagano dazio al “De Cristofaro”: Cucchi schiera Lugnan ed Esposito in avanti con Cicchetti, Gennaro Monaco, Furlanetto e capitan Di Dio in difesa. I gialloblù inseguono per tutta la gara la rete del vantaggio contro un Catania sulla difensiva. Quando il risultato ad occhiali sembra prendere corpo, il signor Palanca di Roma assegna all’80° un penalty ai padroni di casa, prontamente trasformato dall’eterno Campilongo.

Con i tre cambi già esauriti (Alessandro Costa è in campo da sei minuti al posto del fumantino Lugnan) c’è un’unica via: buttarsi all’attacco. A tre minuti dal fischio finale, la fortuna aiuta gli audaci, si materializza un altro calcio di rigore, stavolta ad usufruirne sono gli ospiti. Sul dischetto si presenta Pietro Tarantino, roccioso mediano che rinverdisce la tradizione dei palermitani amati a Catania. Il numero 8 non sbaglia e trafigge Mezzacapo, 1-1 e tutti a casa con il Giugliano che assapora ma non gusta il successo contro il forte club siciliano e quest’ultimo che si frega le mani dopo una trasferta rivelatasi dura.

Poco male perché Giugliano è il terzo comune più grande di tutta la Campania e con oltre 120.000 abitanti è uno dei comuni più popolosi d’Italia nonché l’unico così grande a non essere insignito dello status di Capoluogo di Provincia.

 

2023: nel segno di Samuel Di Carmine

Il Catania rifà capolino a Giugliano nel 2023. Dopo aver riportato i campani nel professionismo nel 2022, infatti, mister Giovanni Ferraro ha fatto lo stesso l’anno dopo con i rossazzurri.

In realtà, al non confermato Ferraro, in pochi mesi sulla panchina etnea hanno fatto seguito Luca Tabbiani e, da appena dodici giorni, Cristiano Lucarelli. Il tecnico livornese ha vinto al suo (terzo) esordio catanese in casa con la Turris proprio in pieno recupero, e questo contribuisce a ricreare un certo entusiasmo in città.

Così, la trasferta di domenica 26 novembre 2023 al “De Cristofaro” si presenta sotto i migliori auspici. Tanti tifosi rossazzurri presenti nel settore ospiti. La partita è difficile, molto fisica, e viene vinta dai rossazzurri grazie ad un gol nel secondo tempo di Samuel Di Carmine in mischia, su angolo battuto da Chiricò.

La seconda vittoria di fila in realtà sarà un fuoco di paglia: nelle successive gare di campionato il Catania racimolerà appena un punto in tre partite, anche se in mezzo ci saranno due successi di Coppa che porteranno alla semifinale. In ogni caso, troppo poco per una svolta.

Giugliano-Catania 2023
L’esultanza di Samuel Di Carmine sotto al settore ospiti nel 2023 (foto: CalcioCatania.com)

 

Va peggio l’anno successivo: domenica 22 settembre 2024 si gioca la 5a giornata ed arriva la prima sconfitta in campionato per un Catania molto distratto in difesa ed impreciso in avanti.
Giugliano in vantaggio nel primo tempo con Giorgione, poi a inizio ripresa la pareggia Verna. Ma i rossazzurri si complicano la vita da soli e subiscono altre due reti da Njambe e Balde. Inutile il gol su rigore di Montalto.

Giugliano-Catania 2024-25
L’undici rossazzurro sceso in campo a Giugliano nel 2024/25. Alle spalle, il settore ospiti (foto: CalcioCatania.com)

 

 

Giugliano-Catania: tutti i precedenti

1998-99: Giugliano-Catania 1-1 (Serie C2)
2023-24: Giugliano-Catania 0-1 (Serie C)
2024-25: Giugliano-Catania 3-2 (Serie C)

 

In copertina: la pagina de “La Sicilia” con la cronaca della partita del 1998.

Articolo aggiornato l’8 ottobre settembre 2025.

 

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".