Al momento stai visualizzando Catania femminile: il tandem Vitale-Basilotta per la remuntada ai danni del Molfetta

In quello che ha il sapore tipico di un pomeriggio estivo (non fosse altro che è appena entrato ottobre), le ragazze rossazzurre hanno rispedito le avversarie molfettesi a casa infliggendo loro uno splendido 2-1 in rimonta sul campo di Nesima. Mister Scuto prova una formazione votata alla fase di costruzione lasciando in panca il “filtro” Lanteri, proponendo così un centrocampo dai piedi leziosi composto da Gattuso, Di Stefano e Cammarata.

Il match, che inizia intorno alle 14,40 e dunque con una decina di minuti di ritardo rispetto all’ora prevista, si rivela subito molto equilibrato, con le rossazzurre pericolose dopo pochi minuti di gioco; è Beatrice Vitale, che tira a botta sicura, a vedersi ribattere col piede da Sforza, portiere avversaria, un pallone che poteva decretare il vantaggio etneo.

La squadra molfettese dimostra di essere una contendente arcigna contro le padrone di casa: buona la difesa che concede pochi spazi alla bomber catanese Vitale, la compagine pugliese incentra il fulcro del proprio gioco nella numero 18 Scaramella, motore di tutte le azioni più pericolose delle ospiti.

Le rossazzurre rispondono egregiamente nella retroguardia centrale con capitan Pietrini, puntuale e precisa nei rimandi, e soprattutto Gaglio, tenace e insormontabile centrale di difesa che ha fatto ammattire le attaccanti opposte, rispondendo per le rime agli interventi spesso un po’ rudi delle avversarie. Bene anche la portiere Trentadue, vigile nelle occasioni in cui il Molfetta si porta avanti. Nessuna annotazione da fare quindi nel tabellino alla chiusura della prima frazione di gioco che termina sul nulla di fatto, non prima però di riportare una clamorosa occasione fallita da Cammarata, brava a seminare alcune avversarie, la quale manca nel tiro finale spedito a lato della porta.

Nei secondi 45′ ci si aspetta una reazione più vivace del Catania e invece al quinto minuto di gioco passa il Molfetta: Trentadue para in bello stile un insidioso tiro di un’avversaria, ma sugli sviluppi dell’azione riceve palla Petruzzella piazzata libera a centro area che mette comodamente in rete.

 

Petruzzella, attaccante che ha aperto le marcature dell’incontro, osservata dalla difensore Gaglio.

 

Poco dopo il quarto d’ora si rivede Cammarata: recupera palla di testa, salta una difensore e tenta un pallonetto spentosi di poco alto sopra la traversa. Mister Scuto prova allora a dare una scossa con alcuni cambi, a giudizio di chi scrive, perfettamente azzeccati: al 19′ esce Fiorile, oggi priva di mordente e prevedibile in ogni suo tocco di palla, ed entra Sciuto, match winner della scorsa domenica a Trani, mentre al 26′ Cristina Lanteri, brava a recuperare palloni e a portare la giusta grinta nella linea mediana, subentra al posto di Gattuso che è rimasta imbrigliata nelle grinfie del gioco pugliese.

Il Catania riesce così a chiudere la cerniera a centrocampo e impedire a Scaramella e compagne di pungere davanti, e al 31′ Beatrice Vitale pareggia l’incontro facendo secca la portiere Sforza con un perfetto rasoterra. Quando ormai la gara sembra andare in archivio con il risultato di parità, le ragazze etnee usufruiscono di una punizione dalla tre quarti: Virginia Basilotta carica la bordata che buca la barriera e beffa imparabilmente Sforza.

 

Basilotta e Vitale, protagoniste del match odierno, in fraseggio alle prese con la difesa del Molfetta.

 

C’è tempo solo per registrare un’ultima sostituzione nelle ospiti, poi il triplice fischio dell’arbitro Benestante della sezione di Aprilia (piuttosto reticente nell’utilizzo dei cartellini in alcuni frangenti di gara in cui il gioco ha visto scaldare gli animi), decreta i tre punti a favore delle ragazze di Peppe Scuto che continuano a veleggiare in testa alla classifica a punteggio pieno.

Catania-Molfetta 2-1

4ª giornata Serie C Girone C 2023-’24
Catania, Campo di Nesima 01-10-2023

Catania: Trentadue, Fiorile (19’st Sciuto), Gaglio, Pietrini, Papaleo, Di Stefano, Cammarata, Gattuso (26’st Lanteri), Basilotta, Vitale, Musumeci (42’st A. Zappalà). Allenatore Giuseppe Scuto.

Molfetta: Sforza, Pischetola (31’st Antonacci), Lippolis, Ladisa, Cantatore (46’st Capriati), Scaramella, Fiore, Rotondo (37’st Messina), Pellegrini (19’st Alfonso), Carlucci (19’st Cimadomo), Petruzzella. Allenatore Vincenzo Petruzzella.

Arbitro: Benestante di Aprilia.
Assistenti: Quattrotto e Fiore di Messina.

Reti: 5’st Petruzzella (M), 31’st Vitale, 46’st Basilotta.

 

 

 

Nato in una domenica da trasferta quando Luvanor riuscì a segnare in quel di Pisa, è un collezionista di materiale calcistico in particolar modo rossazzurro. Gregario di “Quelli del '46”, ama raccontare aneddoti curiosi che riguardano la storia del Catania.