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Il Catania torna ad affrontare il Sorrento a sette mesi dalla Poule Scudetto di Serie D, con i campani che hanno ottenuto il salto in C nel turno conclusivo della regular season con un sorpasso inatteso sulla Paganese all’ultima curva.

 

Per Achille Lauro ha tifato pure Totò

Stagione ’71/72: che ci fa il Sorrento in Serie B? Il sodalizio campano, fondato nel 1945 da adepti del movimento politico “L’uomo qualunque”, pochi mesi prima aveva brindato ad uno storico e irripetibile salto nel torneo cadetti giungendo primo nel suo girone con un solo punto di vantaggio sulla Salernitana. Padre-padrone di questo miracolo è Achille Lauro: politico, armatore, prima presidente del Napoli con cui vince una Coppa Italia nel 1962 e poi patron calcistico nella natìa Sorrento dove culla l’idea di dare alla sua comunità di origine una gioia da ricordare. Anni prima, alla vigilia di una delle tante tornate elettorali a cui partecipa, riesce a far scomodare perfino Totò: il comico, attraverso un pubblico messaggio video, incita i suoi concittadini a votare il poliedrico armatore che gareggiava tra le file del partito monarchico (anche se, a dire il vero, in un film successivo lo stesso Principe ironizzò pesantemente sul proliferare di sigle di partitini monarchici e su chi vi si candidava).

Domenica 21 novembre 1971, 9a giornata Serie B. Un Cibali battuto da chiari venti invernali ospita l’inedita sfida Catania-Sorrento. I rossoneri devono ancora ammortizzare il salto nel torneo cadetto mentre i rossazzurri vivono una situazione di forte confusione tecnica in panchina dove il tesseramento di Todo Calvanese è naufragato per il diniego della FIGC. Dopo un breve interregno con Gigi Valsecchi (che avrebbe dovuto fungere da prestanome per permettere a Calvanese di allenare) si affida il manico a Carmelo Di Bella con la missione di riportare il Catania subito in A. Il “vate” degli anni Sessanta porta entusiasmo incamerando 5 punti in 5 partite grazie ad un’unica rete realizzata (di Baisi a Como, 0-1). Il Sorrento si presenta con l’ex Landoni e 2 futuri rossazzurri: Scarpa e Lodrini; in difesa svetta un giovane Beppe Bruscolotti incaricato di proteggere i pali di Antonio Gridelli, guardiapali romagnolo detentore di un record imbarazzante: 17 incontri consecutivi di porta inviolata nella C dell’anno prima. Un calcio di rigore trasformato da Aquilino Bonfanti allo scadere della prima frazione basta al Catania per incamerare due punti importanti, replicati ad una settimana di distanza dal 2-0 casalingo al Novara che autorizza sogni di gloria.

Rigore di Bonfanti in Catania-Sorrento
Il rigore trasformano da Lino Bonfanti vale la vittoria del Catania contro il Sorrento nel 1971.

 

 

1974: quei maledetti 11 metri

Il 10 novembre ’74, stavolta siamo in Serie C, è ancora 9a giornata e al Cibali termina come tre anni prima: 1-0 siciliano (21° Simonini) con un Catania macchina perfetta (15 punti sui 18 disponibili ).

Gol di Simonini in Catania-Sorrento 1974
Il gol di Simonini in Catania-Sorrento 1-0 nel campionato 1974/75.

 

La stagione vede gli etnei capaci di sostenere anche il cammino in Coppa Italia di C dove in primavera inoltrata si approda ai quarti di finale da disputare contro i costieri del Sorrento. Gara d’andata allo stadio “Italia” che si chiude sul 2-2. Pochi calcoli: chi vuole la semifinale deve vincere, non contano i gol fatti fuori casa. Ragion per cui il trainer Rubino schiera al Cibali nella gara di ritorno i titolari e non i giovani come accaduto in terra campana dove era stato Guido Biondi ad evitare la sconfitta a 5′ dal termine. Catania-Sorrento di coppa è una gara maledetta: nonostante si giochi mercoledì 8 maggio ’75 piove a dirotto. Dirige Grillenzoni di Finale Emilia. Il copione del film (a proposito: Achille Lauro è anche produttore cinematografico) prevede i rossazzurri protagonisti e difatti Ciccio Colombo porta sull’1-0 i padroni di casa al 45°. Rubino si tutela mettendo subito Angelozzi per Malaman. Parafrasando un noto politico dei giorni nostri: “Male ha fatto l’allenatore catanese a speculare sul golletto”. Diventa protagonista il centravanti dei peninsulari Loddi, il quale aveva già realizzato due reti nel match d’andata. Al 90° spaccato è lui a rimettere in parità la sfida (1-1). Si va ai supplementari e i giocatori etnei si guardano smarriti: tre giorni dopo al Cibali scende l’ìnfida Nocerina, il Bari insegue a un tiro di schioppo. Le energie spese possono costare care.
Nulla di fatto al 120°, sempre 1-1 e lo spettro dei tiri dal dischetto si concretizza. Biondi apre la serie e segna, pareggiano i campani con Pisano poi Fraccapani porta i catanesi sul 2-1. C’è ora Loddi contro Muraro: il numero 9 rossonero fa ancora centro, 2-2. Al terzo rigore finalmente protagonisti i due portieri: Corti respinge su Angelozzi e Muraro si supera su Seano. Sulle spalle del 32enne Piero Giagnoni il 4° tiro rossazzurro: specchio della porta non inquadrato, Corti si tuffa ed esulta, la palla è fuori. Poco dopo Borchiellini realizza il 2-3 per il Sorrento. Il quinto tiro è decisivo: Spagnolo temporeaneamente pareggia ma Grieco insacca e chiude la sfida sul 3-4 per il Sorrento che arriverà sino alla finalissima persa contro il Monza.

 

Un portiere così alto non s’era visto mai

Sedici di ottobre ’77, sesta giornata serie C girone C, il Catania ospita il Sorrento e ha già i galloni della capolista perchè 7 giorni prima ha espugnato Latina (0-1, Morra al 65°) non senza aver patito una sassaiola e un assedio nello spogliatoio da parte della tifoseria pontina inferocita per un penalty non concesso ai padroni di casa. A molti la sfida contro i costieri sembra una passeggiata anche perchè sono ormai lontani i fasti di inizio decennio per i rossoneri. Inoltre, il presidente Lauro è sempre al timone, è vero, ma gli affari di famiglia sono incerti e bisogna fare i conti con la modernità e con un’Italia che sembra aver dimenticato le imprese di ‘o Comandante.

Matteucci schiera i 3 “giovani” Cantone, Leonardi e Chiavaro più Ventura con Bortot-Malaman punte. Arbitra Governa di Alessandria. Sarà stato l’attacco “leggerino” o i guantoni di Massimo Meola portiere ospite, sta di fatto che lo 0-0 non si schioda e al triplice fischio l’unico che becca applausi è proprio Meola: ex-Roma, il guardiapali sorrentino riesce facilmente a toccare la traversa senza saltare. Con i suoi 196 centimetri di altezza non a caso è, almanacchi alla mano, il calciatore italiano più alto della stagione ’77/78.

 

La poule scudetto del 2022-23

Domenica 7 maggio 2023 si gioca il 1° turno del Girone 3 della Poule Scudetto di Serie D. Il Sorrento ha vinto all’ultima giornata il Girone G, scavalcando la Paganese che ha clamorosamente perso dopo una stagione in testa al campionato.
Poca gente allo stadio “Massimino”: circa 6.500 spettatori. Il Catania, certamente favorito, non affronta benissimo la partita ed il primo tempo finisce in parità. Nella ripresa, al 73’, segna Salvatore Scala su un’azione viziata da un evidentissimo fallo di mano di un compagno di squadra. Arbitro e guardalinee non vedono nulla e sulle successive proteste viene espulso Lorenzini (si beccherà 4 giornate di squalifica). Il Catania prova ad attaccare, ma subisce il raddoppio in contropiede al 92’ con La Monica. È l’unica sconfitta interna stagionale per i rossazzurri, che compromettono la qualificazione il cammino nella Poule. In contemporanea si gioca lo spareggio per il primo posto del Girone H tra Cavese e Brindisi sul neutro di Vibo Valentia: vincono i pugliesi, che quindi saranno i prossimi avversari del Catania, ma il successo al “Fanuzzi” sarà inutile per il passaggio del turno.

 

Catania-Sorrento: tutti i precedenti

1971-72: Catania-Sorrento 1-0 (Serie B)
1974-75: Catania-Sorrento 1-0 (Serie C)
1974-75: Catania-Sorrento 3-4 dcr (Coppa Italia Serie C)
1977-78: Catania-Sorrento 0-0 (Serie C)
2022-23: Catania-Sorrento 0-2 (poule scudetto Serie D)

 

In copertina: un’azione di Mimmo Ventura nel match del 1977/78.

Articolo aggiornato il 17 dicembre 2023.

 

 

 

Cutelliano di "lungo corso" (7 anni), poi universitario a lettere moderne. Ha fatto radio quotidianamente dal 2005 al 2010 e poi a spicchi negli anni seguenti. Film calcistici del cuore: "L'arbitro" (2013) con Stefano Accorsi e "Il presidente del Borgorosso F.C.".